Ogni anno Google condivide i risultati delle sue analisi sul mercato turistico: andamento delle ricerche, delle prenotazioni, preferenze dei viaggiatori. I Travel

Ogni anno Google condivide i risultati delle sue analisi sul mercato turistico: andamento delle ricerche, delle prenotazioni, preferenze dei viaggiatori.

Travel Trends 2016 confermano alcuni dati che avevamo già visto, ossia l’ascesa inarrestabile del mobile, ma anche un utilizzo sempre più originale di YouTube per la progettazione del viaggio.

 

Tutti pazzi per i consigli di viaggio in formato video

Gli utenti si affidano sempre più spesso ai consigli di viaggio in versione video: forse perché, sullo schermo ridotto dello smartphone, sono i contenuti più semplici da guardare e non richiedono né sforzi oculari né tantomeno intellettuali.

A spopolare sono soprattutto i travel hacks, ossia i piccoli suggerimenti di viaggio per trovare le migliori offerte online ma anche fare le valige, mettere al sicuro soldi e documenti e così via.

Google ci dice che le ricerche per la keyword travel hacks su YouTube sono cresciute in un anno del 115% e più di metà provengono da mobile. Un tipo di ricerca che ha registrato un vero e proprio record a luglio, proprio il periodo immediatamente precedente il picco delle vacanze estive.

Questo trend non è sfuggito agli albergatori e alcuni hanno già deciso di investirci. La Best Western negli ultimi 12 mesi ha sfornato una serie di mini video dedicati proprio ai travel hacks per fare le valige: non tutti i video della serie hanno avuto successo, ma alcuni hanno raggiunto diverse migliaia di visualizzazioni, come il seguente!

Ecco un ottimo spunto per la vostra prossima attività di content marketing: pubblicare dei contenuti video contenenti buoni consigli di viaggio per arrivare da voi sani e salvi, visitare la vostra destinazione e godersi al meglio quello che ha da offrire.

 

Le ricerche mobile schizzano durante il weekend

La maggioranza delle ricerche avviene ancora su desktop, ma quelle su mobile stanno crescendo a passo svelto, tanto che il sabato e la domenica, quando gli utenti sono a casa, magari sdraiati sul divano, la fetta di ricerche da mobile è persino superiore a quella da desktop.

Questo è quello che risulta negli States sulle 5 destinazioni con il tasso di ricerche più in crescita registrato nei primi sei mesi da Google, cioè Reikiavik, Havana, Toronto, Mexico City e Tokyo.


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Non è un caso che il grosso delle prenotazioni si concentri nei giorni centrali della settimana, mentre diminuiscono nel weekend, quando le ricerche avvengono soprattutto su mobile.


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Il mobile diventa indispensabile durante il soggiorno

L’analisi dei dati di Google conferma quanto già diffuso da altre fonti: il mobile diventa centrale soprattutto durante il soggiorno. Le guide turistiche cartacee sembrano ormai un ricordo archiviato, perché basta il telefonino per trovare tutto quello di cui c’è bisogno.

Come spiega Google, il mobile permette ai viaggiatori di essere più spontanei, perché le decisioni su cosa fare e cosa vedere vengono prese una volta arrivati piuttosto che prima di partire.

La stima è impressionante: l’85% dei turisti decide quali attività fare solo una volta arrivata sul posto e metà dei viaggiatori internazionali usa gli smartphone per farlo. Una conferma alla ricerca di Facebook, che ha indicato il mobile quale nuova bussola dei viaggiatori.

Consultate per intero i Google Travel Trends 2016.

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