Ecco la quinta puntata del glossario per i professionisti del turismo con nuove tendenze, parole e modi di dire utili per lavorare nell'industria dei viaggi e del turismo ai tempi dei Millennials

Ecco la quinta puntata del glossario per i professionisti del turismo con nuove tendenze, parole e modi di dire utili per lavorare nell'industria dei viaggi e del turismo ai tempi dei Millennials.

 

Acceleratore. Con riferimento alle startup, si intende un programma progettato per accelerare lo sviluppo di imprese attraverso una serie di risorse e servizi. Questa operazione prevede, generalmente, un periodo medio-lungo di svolgimento e come orientamento ha la risoluzione di tutte quelle difficoltà organizzative, operative e strategiche che si possono manifestare nel primissimo periodo di vita dell’azienda. Le startup necessitano, quindi, non solo di  sostegno economico e finanziario, ma anche di consulenza ed esperti in grado di veicolare il progetto verso una  rete di relazioni utili per avere veloci e consistenti prospettive di sviluppo. 

Apprezzamento. Nel mercato dei cambi indica un aumento del prezzo della moneta nazionale in termini di valuta estera. Corrisponde a una riduzione del tasso di cambio.

Break Even Point (Punto di Pareggio). È uno strumento di controllo e previsione della gestione aziendale. Serve a determinare le vendite da fare per raggiungere una situazione di pareggio tra costi e ricavi. Inoltre, consente di verificare, durante la produzione, gli utili e le perdite con la possibilità di intervenire. Ha un ruolo molto importante in quanto permette di identificare il cosiddetto punto di equilibrio di un’impresa.

Cash Flow. In italiano è il flusso di cassa e rappresenta la variazione che subisce la liquidità di un’azienda per effetto della gestione, limitatamente a un periodo di tempo determinato. È ottenuto con la differenza che si viene a creare tra tutte le entrate e le uscite monetarie, sempre nell’arco di tempo in analisi.
Elevator Pitch. È un discorso che un imprenditore farebbe a un investitore se si trovasse casualmente con lui in ascensore. Viene utilizzato per andare a catturare, sinteticamente e incisivamente, l’attenzione degli interlocutori riguardo un progetto o un’idea di business. Un pitch dura dai 30 ai 120 secondi.

Geolocalizzazione. È l’identificazione della posizione geografica di un dato oggetto, come ad esempio un cellulare, un tablet o un computer, nel mondo reale. Questo fenomeno si sta diffondendo in ambito social grazie alla grande diffusione di smartphone con GPS e permette, tra le varie cose, di trovare quello che si cerca nelle proprie vicinanze o anche di fare marketing  di prossimità.

LOHAS. È l’acronimo di Lifestyle of Health and Sustainability e viene utilizzato per inquadrare quegli individui con uno stile di vita sano e improntato sulla sostenibilità. In molti rientrano in questa categoria pur senza conoscere il termine. Alcuni critici, invece, dicono si tratti di un nuovo trend del marketing.

 

Phablet. È una parola informale composta da phone e tablet: indica uno smartphone di grandi dimensioni, ma che non va oltre i sette pollici di schermo. Un ibrido, tra cellulare e tablet, che permette di chiamare, inviare e ricevere messaggi, navigare sul web e tanto altro. Solitamente risulta essere comodo per chi lo utilizza per lavoro. Il primo phablet è stato il Dell Streak lanciato nel 2010.

Problem Solving.
Si riferisce al complesso di tutte quelle tecniche necessarie all’analisi di una situazione problematica allo scopo di individuare e mettere in atto la soluzione migliore. È un processo utilizzato sia in economia o in ambito aziendale che a livello personale, rivelandosi efficace anche in situazioni di malessere.

Query. Indica un’operazione di ricerca all’interno di una banca dati. La tipologia di interrogazione più comune è su uno o più termini tra le pagine web archiviate dal motore.

Retargeting (Remarketing).
È una campagna di online advertising che va a ricontattare gli utenti che hanno visualizzato un sito almeno una volta. Attraverso questa attività si può decidere di mostrare i propri banner su altre piattaforme personalizzando anche il messaggio da mostrare, creando delle vere e proprie pubblicità mirate e in linea con le pagine visitate in precedenza da questi utenti.

Scaleup. Può essere definita come una startup ad alto valore innovativo che sta attraversando una fase di crescita in termini di dimensioni, fatturato e investimenti e che sta raggiungendo anche un’espansione all’estero tramite, ad esempio, partnership strategiche con grandi aziende. Si è di fronte a imprese che hanno raccolto significative risposte dal mercato.

 

SEF (Search Engine Friendly). Tramite questo servizio di ottimizzazione si riesce ad analizzare un determinato sito internet riscrivendone il codice o riorganizzandone la struttura di navigazione per garantire la migliore indicizzazione possibile da parte dei motori di ricerca. Alcuni tipi di soluzioni grafiche, ad esempio, non essendo SEF non appaiono negli indici di ricerca sul web.

SEM (Search Engine Marketing). Comprende tutte quelle attività di web marketing messe in atto per incrementare la visibilità e la rintracciabilità di un sito web attraverso i motori di ricerca. Valuta, inoltre, anche gli eventuali ritorni delle singole azioni con appositi strumenti di analisi. La persona che si occupa di Search Engine Marketing viene indicata come SEM Specialist o Consulente SEM e le sue principali mansioni sono incentrate sugli elementi esterni al sito ma che hanno un effetto diretto su di esso. L’ottimizzazione per i motori di ricerca, ovvero la Search Engine Optimization (SEO) rientra nel segmento SEM, con attività legate a risultati nel medio e lungo periodo.

Usabilità. È definita dall’International Organization for Standardization come l’efficacia, l’efficienza e la soddisfazione con le quali gli utenti raggiungono determinati obiettivi in certi contesti. Definisce, sostanzialmente, il grado di facilità e qualità con cui si compie l’interazione tra la persona e lo strumento. Il problema riguardo a questa tematica sorge quando il modello del progettista non coincide con quello dell’utente finale. Il grado di usabilità è proporzionale all’avvicinamento delle due idee.

Wearable. È un termine che spesso viene associato a tutti quei dispositivi portabili e indossabili, molto in voga anche nel travel. Tra gli esempi tipici, gli smartwatch e gli smart glasses.

White Label.
Identifica un prodotto o servizio realizzato da una società che permette il rebranding da parte di altre aziende, consentendo loro di presentarlo come proprio. Questo discorso può essere fatto anche per molte piattaforme social, con una versione che, di solito, offre canali illimitati, un numero elevato di utenti e qualche personalizzazione.

 

FONTE: http://www.lagenziadiviaggi.it

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